Ogni quanto tempo si manda una newsletter?
Una newsletter può essere inviata ogni settimana, ogni quindici giorni, una volta al mese oppure quando nasce una specifica occasione di comunicazione.
La frequenza corretta dipende da quante volte abbiamo realmente qualcosa di interessante da comunicare, ma anche dall'attenzione che possiamo ragionevolmente chiedere ai nostri clienti.
Una newsletter deve avere un buon motivo per arrivare. Anche quando i motivi sono molti, serve buon senso nella frequenza.
Un nuovo prodotto, un riordino, un servizio, una promozione, un evento, un approfondimento o un'informazione utile possono creare un'occasione per comunicare.
Questo significa avere materiale per costruire una newsletter. La scelta di inviarla dipende anche da quanto recentemente abbiamo già chiesto l'attenzione dello stesso cliente.

L'attenzione del cliente ha un valore
Ricevere una newsletter significa dedicare attenzione a un'azienda: vedere il messaggio, riconoscere il mittente, decidere se aprirlo e valutare ciò che propone.
Quando questa attenzione viene richiesta troppo frequentemente, anche comunicazioni interessanti possono progressivamente perdere importanza.
Due, tre o quattro newsletter alla settimana rivolte alle stesse persone possono diventare eccessive anche per un brand conosciuto e apprezzato. Il cliente può continuare a essere interessato all'azienda e contemporaneamente iniziare a leggere soltanto una parte dei messaggi che riceve.
Il rischio della frequenza eccessiva arriva molto prima della disiscrizione: il cliente può semplicemente abituarsi a riceverci e iniziare a prestarci meno attenzione.
Meglio avere qualcosa da dire che dover mandare una newsletter
La frequenza nasce dalle occasioni reali di comunicazione dell'azienda.
Prodotti, servizi, stagionalità, promozioni, eventi, riordini e contenuti possono creare durante l'anno molti motivi per tornare dal cliente.
Questo permette di mantenere continuità senza trasformare la newsletter in un appuntamento da riempire necessariamente.
La frequenza nasce dalle occasioni di comunicazione e viene governata rispettando l'attenzione del cliente.
La frequenza può cambiare durante l'anno
La relazione con il cliente non richiede necessariamente una cadenza identica per dodici mesi.
Ci possono essere periodi nei quali l'azienda ha diverse iniziative interessanti e altri nei quali le occasioni sono meno frequenti.
Possiamo quindi aumentare o ridurre gli invii seguendo ciò che accade realmente nell'azienda e mantenendo una proporzione ragionevole tra valore della comunicazione e frequenza.
Anche il tipo di attività conta: un e-commerce con molte novità può avere occasioni di comunicazione differenti da un'azienda che vende un servizio acquistato poche volte nella vita.
Persone diverse possono ricevere comunicazioni diverse
Realizzare più newsletter durante il mese non significa necessariamente inviarle tutte all'intero database.
Clienti diversi possono avere interessi, acquisti ed esigenze differenti. Una comunicazione può riguardare soltanto una parte dei contatti, mentre un'altra iniziativa può essere destinata a un gruppo differente.
Organizzare il database e scegliere i destinatari permette quindi di gestire anche la pressione complessiva delle comunicazioni ricevute da ogni cliente.
Conta quante newsletter invia l'azienda, ma soprattutto quante ne riceve la stessa persona.
Come capire se stiamo scrivendo troppo?
La risposta dei clienti ci aiuta a capirlo.
Click, traffico verso il sito o l'e-commerce, richieste, acquisti, disiscrizioni e segnalazioni possono essere letti insieme alla frequenza delle comunicazioni.
Esiste però anche un segnale più semplice: se inviamo continuamente comunicazioni, rischiamo che ciascuna venga percepita come meno importante della precedente.
Quando abbiamo diverse cose da comunicare possiamo quindi scegliere le priorità, distribuire le iniziative nel tempo oppure rivolgerle soltanto ai clienti realmente interessati.
Una newsletter efficace deve riuscire a conservare nel tempo il valore di essere ricevuta.
La frequenza fa parte del progetto
Con AxiomSend possiamo costruire insieme il piano di comunicazione partendo da ciò che accade nell'azienda e dal rapporto che vogliamo sviluppare con i clienti.
Valutiamo prodotti, servizi, stagionalità, iniziative e caratteristiche del database per individuare le occasioni di comunicazione e decidere quali meritano spazio e quali clienti coinvolgere.
LaNewsletter.net permette di organizzare database, destinatari e newsletter. Il servizio SMTP gestisce tecnicamente gli invii. AxiomSend segue il progetto e la comunicazione nel tempo.
Il punto non è inviare il maggior numero possibile di newsletter. È continuare ad avere qualcosa che il cliente consideri interessante quando vede arrivare una nostra email.
Ogni quanto tempo si manda una newsletter?
Una frequenza settimanale, quindicinale o mensile può essere corretta in funzione dell'azienda, dei clienti e delle occasioni di comunicazione.
Anche quando abbiamo molte cose da dire, due, tre o quattro email alla settimana alle stesse persone possono consumare progressivamente la loro attenzione.
Comunichiamo quando abbiamo un buon motivo per farlo, mantenendo una frequenza che permetta alla newsletter di conservare il valore di essere letta.
